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Alla vecchia scuola metallica: Intervista ai Nexxt (risponde il frontman Cristian Tricarico)

I Nexxt provengono da Foggia e sono nati nella seconda metà degli anni ’90. Importante per loro è senzadubbio la dimensione live dal forte impatto. L’ ultima fatica discografica della band e’ l’ album “Addiced to sin”, uscito nel 2008 per la “Hurricane Shiva records”.



Ciao Cristian, per iniziare presentaci la band


I Nexxt si formano nel 97’ dall’ idea di Michele Speranza (bassista) che gia’ aveva iniziato a sperimentare sin dal 93’ il tipo di approccio e di mentalita’ musicale che ci caratterizza ancora oggi. I Nexxt sono: Cristian Tricarico (voce), Gianluca Soccio (chitarra), Luciano Beneduce (chitarra), Michele Speranza (basso) , Alessandro Delli carri (batteria). Abbiamo all’ attivo 3 promo: “Neverendig Extreme Thrash” (1999); “Apparent Control” (2003); “Strenght of the rooted one” (2006); e un full lenght, “Addicted to sin” (2008) cooprodotto con la “Hurricane Shiva” e distribuito dalla “Plastic Head”.


Quali sono le principali influenze, musicali e non, che vi ispirano?


La nostra influenza musicale , sicuramente parte dalle Band storiche degli anni 80 (avendo vissuto in pieno quegli anni) che spaziano dai Sepultura agli Annihilator, Coroner, Kreator, Pantera ecc. Ma ci sentiamo di dire che ci e’ sempre venuto piu’ naturale sperimentare alchimie che hanno reso i nostri brani abbastanza originali e personali (come critica e simpatizzanti dicono), Mentre per quel che concerne altro tipo di influenze , sono dettate dal nostro approccio ideologico sulla scia di quello che succede e di cio’ che e’ successo in relazione ai nostri valori e ideologie.


Come nasce un pezzo targato Nexxt?


Non abbiamo un metodo standard nel produrre una nostra creazione, a volte si costruisce su di una tematica testuale gia’ definita, a volte invece succede che il testo nasce da una struttura musicale di base. Ma il piu’ delle volte nasce dall’ ispirazione di un riff che qualcuno di noi propone e che riteniamo essere il punto di partenza per una nuova song. Da quello, ogni elemento della band trova ispirazione e contribuisce con la propria idea, fino a raggiungere il brano che ci rappresenta.


Il vostro full lenght Addicted to Sin ha ricevuto valutazioni altalenanti, ma è stato unanimemente considerato eccelso dal punto di vista della produzione, qual’è il segreto del vostro sound granitico?


Bhe’, piu’ che per la produzione (per noi non soddisfacente), credo che la critica si riferisse alla composizione ed al sound molto personale della Band, un sound peculiare che ci e’ sempre stato riconosciuto, anche dai non amanti del genere. Il segreto? credo che sia nel connubio tra esperienza e espressivita’ che ognuno di noi mette a disposizione.


Quali sono i principali temi delle liriche?


I temi che trattiamo nei nostri brani sono maggiormente di carattere sociale, ma anche storico e letterario, amiamo spaziare in tal senso. Ad esempio, per il sociale abbiamo brani tipo, “Angel of Anger” che tratta di una storia di un fanciullo che vive un dramma familiare, oppure “Revenge” che tratta la fuga dei migranti dai loro stati, affrontando molte volte la morte durante le traversate della speranza. Invece per quanto riguarda lo storico c’e’ il nostro cavallo di battaglia “Air Raid 22-07-1943” che tratta i violenti bombardamenti subiti dalla nostra citta’ durante l’ultima guerra mondiale. Per il Letterario, abbiamo musicato nel brano
“Uqbar” il racconto dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, scritto nel 1940, e nel brano “Master and Margarita” il romanzo di Michail Bulgakov pubblicato nel 1967.


Aggiornaci sulle ultime novità


In questi giorni stiamo pubblicando 3 singoli on line “sacrifice in the struggle” (ispirato alle lotte operaie di ieri ma soprattutto di oggi), “Rat race” (sulla ferocia delle guerre dell’ umanita’) e “Unfair comparison” (che tratta di relazioni sleali di una parte di soggetti di rappresentanza sociale). Continueremo su questa politica “on line” per il momento, in quanto il lavoro di un album, per il momento, e’troppo lungo e dispendioso per la nostra condizione.

 

Cosa pensate della scena musicale pugliese?


Crediamo che la scena Pugliese non abbia nulla da invidiare alle altre realta’ del panorama nazionale, in quando ci sono Band che meriterebbero molto di piu’ dei risultati ottenuti. Facendo autocritica, crediamo che questo mancato salto di qualita’ sia dovuto al fatto che le band Pugliesi (tra i quali noi) non hanno avuto la capacita’ di fare sinergie promozionali tra bands e addetti ai lavori, detto in parole povere “ognuno si e’ curato il suo orticello”.

Vi ritenete ancora una band underground nonostante la vostra lunga militanza?


Bhe’ siamo una Band che vive solo del suo “sudore”, e questo riteniamo che sia il puro underground! Abbiamo tentato piu’ volte di trovare partner promozionali e discografici per avere il giusto supporto e visibilita’, ma gli affiancamenti che abbiamo trovato nel corso degli anni non sono stati dei migliori, pertanto per ovvie ragioni abbiamo abbandonato quel percorso, dedicandoci esclusivamente a scrivere e suonare la nostra musica, con la passione che portiamo avanti e di cui siamo “affetti” ancora oggi.


Una vostra dichiarazione di saluto


Siamo onorati di aver avuto la possibilita’ di raccontare di noi. Invitiamo i lettori a seguirci sulla pagina Facebook dei NEXXT, sulle novita’, live e brani che ci stiamo apprestando a pubblicare “on line”, un saluto metallico a tutti e a tutte!

Grazie a te per la completezza delle risposte, è sempre un intento nobile quello di contribuire alla crescita dell’underground.

Daniele “Blackthunder” Milano

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